Accompagnatrici a Milano
Nel sogno come nella realtà sono assolutamente pazzo di Carmen la troia puttana.
Una cosa però differenzia il sogno dalla realtà: nel sogno sono suo amico.
So bene che Carmen è stufa di quell'imbranato di suo marito praticamente ormai il sesso è optional per lui.
E so bene quanto Carmen ami fare l'amore la quale ormai non ci pensa due volte a concedersi a qualcun altro.
Io però, solito sfigato non me la sono mai portata a letto mi considera troppo un amico.
Decido quindi di rapirla per potermela godere un po' anch'io.
Come piano ho in mente di andare a casa sua e prelevarla con le buone o le cattive e di conseguenza adotto le mie precauzioni.
Raduno delle matasse di corda, fazzoletti e bandane per imbavagliarla, il tutto lo metto in una borsa.
Quindi raggiungo la villetta di Carmen appena fuori città citofono e come immaginavo mi apre la domestica.
Molto gentilmente quest'ultima mi comunica che la signora e fuori e
dovrebbe rientrare tra circa tre quarti d'ora. Una fortuna pernso io ho
tutto il tempo per mettere in piano "l'agguato" e neutralizzare
l'impiccio che è la domestica.
Acchiappo con forza la domestica e in men che non si dica le lego i
polsi dietro la schiena subito dopo la imbavaglio strettamente.
-Bene il più è fatto!- esclamo.
la prendo in braccio e la chiudo nelle sgabuzzino legandole anche le caviglie.
Poco dopo entra lei Carmen che è molto sorpresa di vedermi.
Non la faccio finire di parlare quando le salto addosso la giro a
pancia in giù e le lego i polsi. Lei è sorpresa ma non di
molto strano penso io.
Mi dice-sei impazzito per caso che vuoi farmi?-
Tranquilla le faccio io prendendo fazzoletto e bandana.
Lei intuisce a fa- non mi imbavagliare ti prego starò zitta.
- Ma non sento ragioni appallottolo il fazzoletto glielo ficco in bocca e infine le avvolgo la bandana dietro la nuca.
-Mi spiace mai il bavaglio è indispinsabile per ovvie ragioni.
- Le lego le caviglie e per maggior sicurezza le blocco le braccia al busto con un bel giro di corda.
Me la carico sulle spalle e la porto verso la macchina.
I mugugni che fa sono spettacolari.
Apro il baule e la butto dentro infine la incapretto almeno starà ferma.
-Ora stai qui buona buona poi ci divertiremo.-
Arrivati a casa la porto in camera da letto le lego i polsi alla spagliera e le blocco le caviglie alla traversa del letto.
Quando le levo il bavaglio rimango stupefatto da quello che mi esclama:-
finalmente ti sei deciso era una vita che volevo essre rapita da te e
le proteste di prima era solo per immedesimarmi nella parte e rednere
il tutto più piccante.
Incredibile penso mi ha sempre desiderato.
Quella sua frase mi lava anche la coscienza non faccio niente che lei non voglia.
La slego e iniziamo a fare l'amore con una passione assoluta, credo che abbiamo fatto tutto o almeno buona parte del kamasutra.
Vengo insieme a lei che cosa meravigliosa.
E quando abbiamo finito lei mi dice -ti ho sempre desiderato da quando
ti conosco ma.....non ho mai avuto il coraggio di dirtelo!- E mi
baciò profondamente.
Alla fine che ci siamo addomrmentati insieme e quando ho dovuto
riportarla a casa l'ho ancora legata e imbavagliata era un uo desiderio.
Arrivati ha liberato la cameriera che terrorizzata era ancora chiusa
nello sgabuzzino legata come un salame e con un bel bavaglio.
Secondo me si era divertita anche lei tutte le donne o quasi amano essere legate e trattate rudemente.
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